Google

This is a digitai copy of a book that was prcscrvod for gcncrations on library shclvcs bcforc it was carcfully scannod by Google as pan of a project

to make the world's books discoverablc online.

It has survived long enough for the copyright to expire and the book to enter the public domain. A public domain book is one that was never subjcct

to copyright or whose legai copyright terni has expired. Whether a book is in the public domain may vary country to country. Public domain books

are our gateways to the past, representing a wealth of history, culture and knowledge that's often difficult to discover.

Marks, notations and other maiginalia present in the originai volume will appear in this file - a reminder of this book's long journcy from the

publisher to a library and finally to you.

Usage guidelines

Google is proud to partner with libraries to digitize public domain materials and make them widely accessible. Public domain books belong to the public and we are merely their custodians. Nevertheless, this work is expensive, so in order to keep providing this resource, we have taken steps to prcvcnt abuse by commercial parties, including placing technical restrictions on automatcd querying. We also ask that you:

+ Make non-C ommercial use ofthefiles We designed Google Book Search for use by individuai, and we request that you use these files for personal, non-commerci al purposes.

+ Refrain from automated querying Do noi send aulomated queries of any sort to Google's system: If you are conducting research on machine translation, optical character recognition or other areas where access to a laige amount of text is helpful, please contact us. We encourage the use of public domain materials for these purposes and may be able to help.

+ Maintain attributionTht GoogX'S "watermark" you see on each file is essential for informingpeopleabout this project andhelping them lind additional materials through Google Book Search. Please do not remove it.

+ Keep il legai Whatever your use, remember that you are lesponsible for ensuring that what you are doing is legai. Do not assume that just because we believe a book is in the public domain for users in the United States, that the work is also in the public domain for users in other countries. Whether a book is stili in copyright varies from country to country, and we cani offer guidance on whether any speciflc use of any speciflc book is allowed. Please do not assume that a book's appearance in Google Book Search means it can be used in any manner anywhere in the world. Copyright infringement liabili^ can be quite severe.

About Google Book Search

Google's mission is to organize the world's information and to make it universally accessible and useful. Google Book Search helps rcaders discover the world's books while helping authors and publishers reach new audiences. You can search through the full icxi of this book on the web

at|http : //books . google . com/|

Google

Informazioni su questo libro

Si tratta della copia digitale di un libro che per generazioni è stato conservata negli scaffali di una biblioteca prima di essere digitalizzato da Google

nell'ambito del progetto volto a rendere disponibili online i libri di tutto il mondo.

Ha sopravvissuto abbastanza per non essere piti protetto dai diritti di copyriglit e diventare di pubblico dominio. Un libro di pubblico dominio è

un libro che non è mai stato protetto dal copyright o i cui termini legali di copyright sono scaduti. La classificazione di un libro come di pubblico

dominio può variare da paese a paese. I libri di pubblico dominio sono l'anello di congiunzione con il passato, rappresentano un patrimonio storico,

culturale e di conoscenza spesso difficile da scoprire.

Commenti, note e altre annotazioni a margine presenti nel volume originale compariranno in questo file, come testimonianza del lungo viaggio

percorso dal libro, dall'editore originale alla biblioteca, per giungere fino a te.

Linee guide per l'utilizzo

Google è orgoglioso di essere il partner delle biblioteche per digitalizzare i materiali di pubblico dominio e renderli universalmente disponibili. I libri di pubblico dominio appartengono al pubblico e noi ne siamo solamente i custodi. Tuttavia questo lavoro è oneroso, pertanto, per poter continuare ad offrire questo servizio abbiamo preso alcune iniziative per impedire l'utilizzo illecito da parte di soggetti commerciali, compresa l'imposizione di restrizioni sull'invio di query automatizzate. Inoltre ti chiediamo di:

+ Non fare un uso commerciale di questi file Abbiamo cotìcepiloGoogìcRiccrciì Liba per l'uso da parte dei singoli utenti privati e ti chiediamo di utilizzare questi file per uso personale e non a fini commerciali.

+ Non inviare query auiomaiizzaie Non inviare a Google query automatizzate di alcun tipo. Se stai effettuando delle ricerche nel campo della traduzione automatica, del riconoscimento ottico dei caratteri (OCR) o in altri campi dove necessiti di utilizzare grandi quantità di testo, ti invitiamo a contattarci. Incoraggiamo l'uso dei materiali di pubblico dominio per questi scopi e potremmo esserti di aiuto.

+ Conserva la filigrana La "filigrana" (watermark) di Google che compare in ciascun file è essenziale per informare gli utenti su questo progetto e aiutarli a trovare materiali aggiuntivi tramite Google Ricerca Libri. Non rimuoverla.

+ Fanne un uso legale Indipendentemente dall'udlizzo che ne farai, ricordati che è tua responsabilità accertati di fame un uso l^ale. Non dare per scontato che, poiché un libro è di pubblico dominio per gli utenti degli Stati Uniti, sia di pubblico dominio anche per gli utenti di altri paesi. I criteri che stabiliscono se un libro è protetto da copyright variano da Paese a Paese e non possiamo offrire indicazioni se un determinato uso del libro è consentito. Non dare per scontato che poiché un libro compare in Google Ricerca Libri ciò significhi che può essere utilizzato in qualsiasi modo e in qualsiasi Paese del mondo. Le sanzioni per le violazioni del copyright possono essere molto severe.

Informazioni su Google Ricerca Libri

La missione di Google è oiganizzare le informazioni a livello mondiale e renderle universalmente accessibili e finibili. Google Ricerca Libri aiuta i lettori a scoprire i libri di tutto il mondo e consente ad autori ed editori di raggiungere un pubblico più ampio. Puoi effettuare una ricerca sul Web nell'intero testo di questo libro dalhttp: //books. google, coral

kA/ÌHà.^1^-

GIORNALE

'^asaa®^

Di

SCIEP(Z£ MEDICHE

To«o V. 8uiB BL

TENEZM ~

DALLA TIPOCBAFIA AROAKOLA

1855w

'<

t r

< r^

;w

^1

" V .

\

. >*

^*t-^-C.

IV. 4I.A9

mmM mm di scienze memiihe.

Serib seconda.

Tomo IV.

^r^

LAVO») ORIGIlNA.Lt

llledtefna<

PHeumùnUt grave gntìfita priticipalmente^ con dori 9irab'oo ehevoK di chermes minerale dal doitor Luigi BoRSAia da. Piacenza medico in Salonicco»

Perchè la storia ali una malaiim abtia od' esser utile fa d*uopo che vi si vegga chiara T influ- enza del metodo cuvaiivo suUtafidamenta dtUa malattia,

Rasori. Storia delift febbre petecch.df GenoiNi.

Lingi Boschi di Piacensa^ di professione rigattiere , pieno il collo e Fnna gaaneia di clealrici di scrofole sofferto neirin- landa y e celila , nel mano 4840» a corpo sudante y e do- po una erapnte espostosi alle vicende di u8* atmosferi^ umida* firedda ne rip|ona¥a al lato-destro- dettoraee on dolori? pqntorio^ che creduto un sen^klice dolore reumatico, si acoontentà per alcuni di deU*applieaxipne di flfinella calda al luogp dolente. S^

uoii che esacerbatosi di più it dolore , e sviluppatasi della lei»* bre, ta obbligato mettersi a Ietto e ricorrere ai soccorsi del- l' arte.

Allorché veimi chiamato era, a suo du*e, il quarto gioruo della malattia. Dolore puntorio, tosse con escreato cruento, difficoltà di respiro, febbre viva con polsi duri, calore urente alla cute erano il corredo de' sintomi che mi fecero diagnosti- care di pneumonite, Prescrissi un salasso di una libbra , e dall' iutensilà de' sintomi , per quanto si può conghietturare a priori, giudicando trattarsi di grave flogosi polmonare, cui ab- bisognava opporre un generoso trattamento iintiflogistico , mi appigliai al chermes minerale, che per prima dose amministrai ad una dramma, divisa in dodici polveri. L'indomane l'aumento de' morbosi fenomeni, la cotenna pronunciata del sangue estràt- to, e la tolleranza del rimedio confermandomi nel concetto di grave flogosi polmonare, ripetei la sanguigna, e portai il cher- mes minerale alle due dramme. La quul dose, tollerata senza il menomo senso di nausea o scioglimento di ventre, fa il giorno successivo raddoppiata. Era la 4/ giornata di cura, 7.* della luolallia, qiiando esacerbata .di pili la febbre, e cresciuta la dif- fìcoltà di respiro e la tos^e^ l' infermo si lagnava di lancinante dolore di capo, e nella notte aveva avuto del sub-delirio. Pre- scrissi un terzo salasso, che riesci di alta e tenace cotenna, e portai il chermes alle sei dramme. L' indomani la febbre ** erti alquanto diminuita^ il dolore puntorio si faceva sentire soltanto sotto la' toÀse^, che dava di tratto in tratto uu escreato strialo di sangue. Una scarica per secesso, avvegnacchè l'infermo pre- sentasse qualche miijMioramento , vedendo the 11 chermes era sempre tollerato, lo- portai con' vantaggio ad un'^ oncia, e fu a questa dose soltanto che l'infermo ebbe qualche nausea, e due

o

•carMie alfine. Sationefiè si ragguardevole dose, di rimedio avendo, prodotto an effetto sensibile poco marcato , e quale ottiensi ne* casi ordioarii da nochi grani, mi piersuasi che si poterà. andar oltre finché l'azione del rimedio si manifestasse come d'ordinario per vomito e secesso. Fu perciò che V indo- mani, 9/ giornata >dl malattia, il chermes fu portato aHe dieci dramme .divise al solito in dodici polveri da prendersi nelle 34 ore. L'evento giustiGcò il mio concetto, dtte colpi di vomito, tre scariche «Knie ed alcune nausee^ che del resto non distur' barono gran che il nostro. infermo, furono l'effetto di esor- bitante dose di chermes. Il miglioramento che n'ebbe l'infermo fu notabile: scomparso il dolore puntorio, diminuite di inoUo la febbre e la tpsse, che dava mi escreato più abbondante e^li buona qualltàj facilitato il respiro, madida la cute. Continuando nelPam ministra KÌon«? del chermes- a dosi decrescenti ^ dal, maxi* miam delle dieci dramme fu ridotto ne' giorni successivi alle 8, 6, A. 3, i, e per ultimo ad uno scrupolo. L'Inférmo camminava a gran passi verso la guarigione, dando indizio^ per vomito e per secesso, che c<»l diminuire della diatesi scemava del pari la capacità morbosH. Il chermes che era stalo dato costantemente In polvere, non unito a pulvìscolo di sorta pel motivo che ac- cennerò lo seguito ,. alla dose di* uno scrupolo, amminiistriitolo sotto forma di pillole, Vinfermo che ffib non tollerava il rime- dio, e che credeva l'avessi cambiato, mi pregava Che gli dessi le prime polveri/ perchè quelle pillole, a suo dire, gli pesavano allo stomaco come palle di piombo, e davaogli tale una mol^ lestia da non poterle artolutamente prendere. Ed io, calcolato il sei>so del malato e rìAfrìtolo alla sua vera cagione, sospesi af- fitito il rimedio; e dopo pochi giorni di convalescenza l'infermo fu hi ìstato di recarsi alle sue occupazioni perfettamente sanato.

'l^a -le *d?¥fT$e fUHnimDifiii ineontinvie ndHa olia pratica , 'e 'trdtuce eoli ulte «doM ^ nniiaMtflaK, con 'rìspontiio itelv^tahato tieHe |M[ ftati, e B#n><iiftairfei|e punto mII& Mano ^perioolMe , potrei '«iMrne pareeahi «aai ^ airv«ior«rH aJl'oopo 4aila «cati» - Monianaa -del <doitts8i«io-«9io omico il profeas. {^resolii^'uno 4ri ▼aienli seggaci « aostenliori della rUònna TasoHatie. Senonabè per èrerilà non farò «ohe un <:eiiHo della aig. Lucia SobH. Ita quffle ^ra^gliala ila knla bronchlle die ininacdava di pasaare ad esito Ibtale, «d éiifruiiuQMinenCe cuniia da ukro medico^ Ai -da me perlettaméAle rislabilka con alonm salassi ed il ahamies •ininerale, ^fifioed «in'oneìa nelle SA ore> senia «he ne aveaae 'pei*eiò vonke e aecesao» Ha io di prefereiwa bo voluto tessere la 'presente storia, come qoella che vertendo aopra «n soggetto debole e di cattivo ifaposlo orgonioO) epperò €oeien8 parUms costituito io condisioni af«voreTOÌi « sostenere «in trattamento energico, vorri a più forte ragione alla ootiferaia di idcuni •fatti clinici; ed aUfr-deducione di utili eorollarii pel medico pra- tico. Il metodo di cura /u semplice. Tre salassici alta e tenace cotenna non lasciano ^dubbio che si ti>attas8e di grave infifen» mauooe. Il cfaermes fu il solo daMdio dato internamente , e -spinto fino aMe dieci dramme, alla qual dose solUtuto si mani- festò il vomito. Hi si potrebbe opporre che 41 rimedio non era -di buona qualità, o che la dose ne fu falcidiata dai farmacista. *Ma fu precisamente per esdiudere quest* obbieaione che io co- •stontemente prescrissi 11 chermes in polvere. E fu alla «dose di dieci dramme ciie, rl£^ito il caso al mio amico e oollegn dott. •Taraini, ci recammo oisieme alla casa deir infermo, ove tnitte* n^itiri alquanto , flimmo testimonj della presa di una polvere senza vedMue aleuD efibtlo. £ da queHe polveri, presene due in «orte» sebbene no» avessi alcun sospetto sulla preparadone

T t Mllt àme^ ehe apo si potrebbe abbiulaiisi lare T elogio ieì «wrjco «d oiiettà dèi ftniMMiiU tig. Roberti^ pure per TiejiH meglio «coDoMare un fallo di laota ittportonsa^ asdeme al co^ lega d «▼vtaauno alia fiinnaela JPuIiodì^ ove la qoaliià «e. dose dei rimedlD verniero cooreripate a piò non duUtaine. CSò poatoi perchè quel dicroies^ cbe ¥ tofermo . tollerava iiell* acme della malalUa^ tH>n era più sopportali(ile alla dose di uno scrupolo» 'quando la maialila era alla sua risolutone? Qoal prova più «▼idenle deilfi tolleraasa^ ossia . attiludine del sbtema a sopppr» lare eoo vaniaggio dosi enormi di rimedii in.islalopatologioa? il qoal fallo dell' essere lollerali rimedii; tmehe attivi^ non isfog* gi a medici lUttstri italiani e stranieri; ma in luogo d*tsUloire osservacioni ed espertense di confronto, amarono meglio di ri« ferirlo ad anottialta od idiosincrasia, e per tal modo spiegare un* Incognita per altra incognita.

E questo canone della vasorlana riforma che lauto illustra il secolo XIX, già si ricco di grandi ed olili scoperte, sarebbe forse ancora nel bujo , se il genio trascendentale di Giovanni Rasori per moltiplicl e variatamente ripetute osservaxioni ed esperimenti , al modo vohito dal grande Bacone, non 1* avesse tratto in luce e ridotto a calcolo j talché ora la toileransa mor* bosa può ritenersi un fatto dimostralo e soggetto ad mia legge, che per usare di espressione matematica , è in ragione diretta delk diatesi. E si fb hi foraa di qtifsta legge patologica che potè arrivare alle dieci dramme di chermes nelle S4 ore,. dose che uu medico, che si limitasse a 7 od 8 grani al giorno, ap« •pena potrebbe consumare in 8 ìnesi<

ÌM qual legge di lolleranaa . patologica generale à tutti i riinedil, purché indicati e dati in dose proporaionata alla diatesi, tuluni non negano, ma vorrebberh propria de' soli aniimonialo

i qiioii n 'loro dire, doli ad^aKo dose;, vojk pi*odticoiio il voinito, e per fa $olo ngione die soiioviiimiDisIratì adialLadose^qttaii' do « 9 iceoia f rodiirrebbero V eflelto. E tei dicono €Qd tale tser*

toEsa» '«oiiie (di «n faUo diaHMtrato e da loro.Heaai osservato, e lo ^edooo itome »n dogma. Ma per noi T enunciare iui;faUo non i stcsao che provarlo, ne ci enrerenio di< coofataresH imli asBurdilk

Non è peraltro più logica la Tiianlera di spiegnre T origine degli -antinionlttli e la loro lolUrania di alenili medici francesi , fra i qoaK. il «ig. Boudiordat. li^af]tore'(l), premesso che Fazione degK -anlimoiiìali so l' economia animale presenta « d'élranges anonialies » ommeUe che il vomito è Teffetto dell* assorbimento del farmaco. In quanto .poi «Ila causa imoiedista, questa -non •sn'cbbe la sola percM «ce vomissements sont délermines inoios par rirrìtation locale que pai* une acUon specifique». £ poco dopo parlando del coso in cui ne sono tollerati « a dose élevée on dit alors <|uM] exisle un étai de tolérunce. Celui vient uni- quemcnt de ce que ces preporatiuus aiitinioniales étont preserie ples à des individus ufiitiblb par la diète ^ ont bientot epuisé ieur action «pecifiquc sur les muscules qirì par leur contractioii deterininent les vomisseincnt, la tolérance s*établil nlors, et les antiinoaiiaux n'^taiit plus rejelés uux deliors .avec la malières vomics, Tabsorption est alors plus consideruble ».

E così il sig. Bouchurdat crede e8sei*8i tirato d' impaccio : aenonchè a chiarirlo dell' iusussistensa del suo principio baste- rebbe una semplice esperienza, che l'autore permeglio persua- dersi potrebbe istituire sopra se stesso, e sarebbe di n^elt^rsi per qualclie giorno alta dieta , e se gli piace rigorosa , e poi

(^i) Manuel m.aliere medicale dv ihcrapculique comparce et (il* ph^rmaeie. Paris •S\(i pag. 493, jgf. .

9: tnirólarfti .lina ilose sttiBcieùte di lartàrò' aiififotl». X' i>m^^ le bontfaddlzrani fii €ui. incÌ6in|ia imSIo spazio di* poabe IIih?«,, i^h guardo aWiitsonbiinaAto, cfafe dapprlÉia lo fa oatiia' del ToiiiHo » e quindi no, sebbene iq easó d^ tolleranza sia aumentato» .non saprei di* quéK materie vottifate UHenda allorebè i^!ba toQferan* aai a meno che il.sig. Bouchardat^ rieeo In ftiltó di espedleuli» non aa^v^etta- che st possano. dora d^lieiuattria.vomitaie.seiiaa Vonritò.

Quando r anoKai de* ftlli non i iltituita erth debito aocU- ralrtaa e lion ha la scorta della spèHmentlde .filosofa» outtl fià KeHe che di èadere in arvoH e ootttraddfarfbnl^ codciossiadhè la soh logica o l!apgomentà^ióna Qr primi ooft sona drusa gii|d« nolli scienze natnratl; .

Egli è peroiò ohe nominld'altUNiér ooasaMnderoM per e^-. . èaHenza d'«logegoo. o dottrina, che potrebbero far progridfana 1% scienza célì'arrlcohirla di' iattl« ben temperati al eroghKrto dsH» espèrlenoa, la fanno ioToce- atazionare,. ed' an0bo.rotnMedere^. ak Vantaggio malo e doralUBo delfait saienàa prefeaenA^ niia'ramai eòminique precaria, purché* la turba de' asedic^i pruni» semprer ad ac^liere tiìtlo die sa di nuovo e di^peragrloò) poco'im*^ porta se buono ocaUi?ò», applaudisca alle ioiossiiitaoti . ed. as«^ lurde lm*o teoriche^

fla toltocelo ehtero ne emergie, Incalcolabile essere Inaleoui? easl H fantagglo di* ben osare dL qoest» legge poiologico ddla^ toll^ran^y, che okro aP criterio- ohe ci fornisco od' tralftamantà dello malattie, può esser pure preatownénto applicato* of' ead* di veneficio,, come già dimostrai* io. uno ada aariftó»o^v^Q>^

(i) Avvelenamento <B Urlaro-stibiato giiariia (hJ' dau. ilor- fapi ds Piacenza e^. Giornale uraeio di scienze romlieht toro. il», fuse, vti; frf*aruijo l8ji>

»

^frfinlié I Telèiif' SHiR'akro sieno die rìnivdH eroici, e éirei di pih che «1 rimedb anehe Mando, può rìetcire Yeleno le mal appllmitO) od «1 contrario ti cosi dello veieoo divenire fahnaeo •tflmar».

Dalla teoria della aaalattia dd BoscM, ^ dàlb ragidai in Mfe etpAfte, cMaro ne emerge, ijnanto on metodo enratiro ra*

*

atonale e templiee, basato su la natura ed intensità della aM^ lattia, debba preferirsi ad un metodo complicato, che ad ogni sintonia prescrive oti rimedio spedaFe, e talora d'aklone fono iMVilCro contrarla. Il perchè asiardala oii aembra la «entemn déirfliostre Bttflaiini(i), H quale ferma ches « sfanHnieille nèiiè Pogoai mentre persereràno I medeiimi ftnomeni, osservanslnon di rado utili quel rimedli, che in un altro tornarono dannosi wj Nel corso di una malattia, sia pure una flogosl, non com- prefflHaroo ', ni Y Hioslre profbnore ce lo spiega , pdrché ipkci riàièdii, che su le prime giovavano, possanb poi riestiire danoe» voli, ed a più forte ragione, v tneotre peraeveraixo ( a «w dira) i medesimi fenomeni ». Condossiacchè M variare di ffrado di isn' affezione, non equivale al cambiar di natura ; che quel ri* medio che si dava c6ii< vantaggio In un tempo, tutto al più in

wt altro vorrà essere modificato nella dose, a tenore deli'and»*

f

mento della malattia. E se anche ad un rimediò ne venga sur« negato un altro, purché dell* istessa natura, pòco Importa pf ù ornano attivo, noa può dirsi perciò che il metodo curativa akibm oambiaCo,. e che ti rimedio soi^eso dal pratico, per sue viste particolari^ sarebl^e^ lòl^Bato dannevole se ne aveise comi« iinata rammiolslitiikitae.

Se i medici fossero penetrati della veritò di un Aitto cU«

(i) Init. di ptt. analit Firf*n%<^ 1B47. Disp. 4, pag. iSs.

ntcd di tanta importaitca^ ona volta aieorf M metodo ciMtivo tfa k>^ Intrapreso, per poeo non ^ambirrebbero iKihnenta. ff rfoaedio, e èeaserebbero dalie tanta maraiffglle eirea l'azione faro in cenY casi, e ti trorerÀbero la tplef adone di molti ftnome« tì, Aa laddove tono nst i| vedere il mittero^ la ragione a' ini* paSronirebbe dei enmpo.

'H elhiieo di Plrense, giusta anche 1 dettami de' pib eelebri patologi, neirineuletrre al medici di rispettare le ibrze del ma- lato, come quelle che mantengono e sostengono 41 circola lan- gnigno, massima a db* vero che noi pare nati sapivmmo aUia- itanaa raccomandare al prafieo^, h gueile pahilefl). « D'onda si può comprendere se saviamente adopcrbio coloro , che colki esorbitania delle sottrasloni sanguigne, e colle enormi dosi di rimedii stopefacienti, non guardano ad annientare le fiorie del circolo sanguigno, purché soddisfino agli intendimenti dettati da paiEc teoriche ». In quanto ali'csorbitansa delle sottrationi san» gttigne, ci hisingbiamo d! non essersi dipartiti dali^aaeao pre- cetto, che anzi siamo d'avviso che il professore di Firenze sa- rebbe andato più oltre In un caso simile al nostro ;. ma per ci& che risguarda le dosi del rimedio appreslato, non che enormi, si può dire che furono di quelle « che fanno ahrui tremar di maraviglia » (2). E si direbbe a' prima vista che per evitare Scilla, abbbmo rotto in Cariddi ^ e che ci verebba a taglio B: detto di Orazio.

m nam frustra vitium vitaveris illud m

81 te alto pravnm detorseris»..

(t) Op. cit. Dispensa 4i p*g< '^^ (2) Pelr. 5on. cXlviUk

•^

, - fte «OH che la perfirtta e solleeita giiarigjonf . del nostro tnfermPf e la drcosUiua, con che dal principio a Bne, venne traUtfto col cbennes miperale^ non lasciano punto dubbio che quelle enormi- doti tornarono vaateggiote non solo, ma rlspuri laiaroniQ qn buoo numero diaalassi, Periocchè vogliamo sperare che r illustre patologo non d porrà nel novero di quelli cba ag^cono per soddi«fere egrinteudiméntl dettati da passe teori- che, ma bensì nella categoria di quelli che nel trattainenio delle inalattie, assieme ad altre ooniiderasioni, hanno in vista di sod«t disiare alla gran OMssima di medicina pratica ; ^ datq nmr|Ki ilifefiir^ ireqiediafn proportiopatufn f .

IMhmeianeoHapeUagrùBatntcida.

Nota del dottor Jacopo FacsNì

... i

La forma .patologica più terribile, sotto la ^oèle al pre-» •eiAa il morbo>p«Uagra ne' tuoi sladii pia avaBiati, si è coma- Demente osservato esser quella della maida melaiicoHca^ o ttia-> lanéalia. Voi vedete in questo caso die rooino si eonceotra in ^ stèsso» fugge la sodetè^ ama il riliro^ si rende taoltumo, meditalMNidO) sospettoso, misantropo, sempoioso, bigotto, reli^ giooario; perde ruÉezIooe de'^uoi amici; parenti^ BgKdoft, consorte, il cut amore ordinariamente si converte ansi )o av-» V4*rs)0ne, per non dire, odio {nviucibile«

La fisionomia si rende contrafatte, smunta, le ócehlaje in- cnviito, la gunrdatur» bie/en, timida^ sospettosa} il naso profilato, le labbra tumide^ ro»s<*| tagllettate da ragadi ulcerose^ sangui^ nantii aftosa ed arida la linguai le gengive gonfie e gementi facilmente sangue, ]nap|»eteiiza o voracità e bmmosiadi sostanae non congrue^ ora stitkhezzai ora rilassateaaa di fentre, talvolta dolori strazianti lungo la spiiia dorsale^ tremolio e semlparallsi degli arti superiori e inferiori ^ prostrazione insignei generale di forze e consunaione della persona. Parlando con lui^ lo troverete^ con idee incoerenti, con loquacità spropositata^ o taciturnità io^ vinciMlej e sentirete lamentarsidelle sue solferenze^attuall ed «ssere apparecchiato a peggiori Infortunii. Ha è sulla religioiM particolarmente e sulla vita avvenire dove spiega maggiori ,fiar sasionl e tc'menzc*

Tnle ^t è Tapparato sitftoiiiatico nrdioarltl di i|iie' miserissi- mi Ìtidivid4il che sono travagliati da melancolia pellagrosa, e che lueditiino e tendono sempre al suicidio. L*età consueta In cui

J4 avviene lo KO^fo di queaU desMca ai é #filtarbiiiiente dai quaranta ai wssant'aonL Questa forma compassionevole la si riteontra tanto end^nìica e circoscritta a certe locélitk topogra- fiche speclafi, come ereditaria di certe famiglie o parentele, nel ani sano si tralmelte di generazione in generazione.

. Cba se a questa insIdloBa e mkidiole cachessia si assoda qnabho altra coodisione patologicii^ che ostinata e longeva oc- aopi un qnalebe viae^e nobile dell'organiamo, allora k nevrosi pellagrosa spiega auhko ono sviluppo ed un corso più precoce , e nn caratlere piò imponente, spingendo il misero infermo al- lodio della profNria eSistenBa e al suicidio.

li' aanegamohto, la precipilaaione dall'alto a rappiceamento sono 1 modi' che ordinariamente d scelgono i melancollco*uia- nlad per dare un temine sélledto e inavvertito ai loro giorni. JUi sceka dipende dalle drcostanae topografiche peculiari che li - circondano al memento 4^1 loro tadto deliramento.

.Noterò ora due casi> che mi accaddero recentemente e sotto a odd occhi, di appicoamento per meloDcolia suicida.

Un uomo a drea quarant'aoni, nubile, piccolo, di profes- sione cardassatore, soggetto spesso air lucarcef azione di uu* er- nia ombellicale con ricorrenza di dolori colici violenti, ed ofl^

»

reate I caratteri patognomonici di labe pellagrosa^ di nevrosi BieobincaRea, sotto un protratto accesso della solita colidinio , colte da forte vaneggiamento, balzò dal ietto, passò in un fenile aopri|iposto^ sospese Io spago ad un trave, e introdotta la testa nel taccio, d iasdà cadere penzolone dulia tarsa del fieno. J\el che fare, die un grido strozzalo che, udito tosto dai vicini, vi accorsero ancora io tempo per liberarlo dal laccio. Da quel mo- mento, ri^naio in stesso e fatto saggio^ non fu fih assalito ni da acccMi di maiàia roelancolica ^ da strozzamenti éida-

rii, ai ciekbe «uCcieUtaneiite di forse» ed atétidiaee adesco alla ;nHi pnrfetsioiie» ienaa airer piùtpiegalo lendense al toieidio; «omeothè b lut d«i aiafei ancora caDGelku la dbcraaià peBi* groaa aiiperiohnedte avtevtita.

Uq uomo a cinquanta anni, tmUIe, villico, pasiore, dipen- dente da vicinato e da famiglia Jn coi domina da gran te^pò il morbo pellagra, ed offerente egli steaso i aegnalt non duhbii di coti insidiosa aflS?aione, da tre anni circa cominciò ordirai e aviiopparsi alla regione eptgaatrieo*epipioica un tumqre duro, indolenie, mobile al tatlo» che andò i^ aimo gradaiaiaente creacendo, ribelle ad ogni medico auasidio. Quel tomorie, calca- lato un lipoma eplploico» era aommamente moleato al paaiente» comecché forae indolente» per la preaalone meccanica che eaer* citava ani tubo gàalro*eiilMerÌco che lo manteneva continuamenla atillco, e disturbav» «I aomipo grado le funKloai digeative. Lo Individuo andavtt atnaibilineute declinando nelle forae Halologiche a nella nutriaione. E inteòlo la forma pellogroaa ai rendeva aempre più marcata e manlfeata, e aempTe pio prevalente spie* cava la nevrosi n^elmicolica. Per la qiial coaa venne giorno in cui ai, sottrasse di soppiatto da' suol lamigliari , passò in Una atellolta' isolate poco lungi dL casa, soapese lo spago, alla .trave e si die il laccio al collo. Trovatolo due ore dopo era già ballo e spirato. Le eccessive nevi hanno impedito il recarsi sul luog» per iatituire la sezione cadaverica , e omettere allo scoperto lo steto dell' eoceblo e la vera condiziofìe pateloglca del Inmora addominale.

Da questi due casi si rl^va che una mabttia organica # strumentale, e meramente acceaaoria» può eaercltare la massima Influenza sul procesao della melancotia pellagrosa, la quale per se non avrebbe forae spinto» che aasai più tardi o mai , qua'

- le -

«lue iwTcri inidf Ti2ui na ^bire -o-llir4 ila' «è '«trul'ìa morte. -- Neiràtto :iir ehé " scrivo-, ini «irvieae di iltro indiridoov -discendente da fiiinli^lia, 'da «onsanguinei ^ da vicinalo = dove dominava e domina tuttavia in 'cnrihenae grado dt peili^aaotto 4utte4e>80é' -forme di* discrasia 'orgaifh'8, *di monomafday di me- ianccMa 'e 41 ^Ure -necrosi pellogrose. *ENi -qaesti m oonfa In 'SUI 46'«nn\^flmaiogUatOy di condisione viHico, pastore^ e sogw getto' do^pafecthieiini a monomania rreorrente. Nella ipHmavena del '4S6l^ sotto ria lobbre accessionale , -trasandata e non eooip* •baltula dair^aceessifóg^ in 'un forte parossismo balzò -dal letto ìaavjrar diamente, <aicese4m 'fenile, e vi appese da solo >mo spa«> ad un Iriw^ ^son^ 'n « poscia strangolato. Pociie ore dopo si irovò il H»davere freddo «ed indurito. ìì parossismo febbrile «eeelerò 4a i|ul lo t(cop|fc ^flella subdola e tacita melancotia peU 4agrosa «dia «Torse vion lo avrebbe «portato a questo passa

Co ubmo di oltre a 'cinquanfacinquo anni , villico di piro- Cessione, ammogliato con ftgif, di xondicione abbastansa agiata^ -non die mài alcun indizio di labepenagrosa, 'cominciò dar segni 4i taduiruità, 41 misonlropia, *dil)igoCÌìSfiio religioso. Nella pri«- «navera 4854). saprappreso da violento accesso di itìeIditcoUa pellagrosa, cominciò peisuiidara innocentemente Ui mogUe, già Incinta avanzai^, per infondati sospetti^ <|uando una iiotle, toltosi via di soppiatto, prese uno spago, piegò un frassino dieU*ó alia isua casa, vi aitacoè la^orda, e fatto mi 4accio vi si stressò alia insaputa di tolti. La «i&ttina p«T tempissimo fu trovato il cadavere irrigidito. Un forte patema fu la- causa che sviluppò la meliUK «olla suicida e spinse f liifefice a dara da stesso la morir.

Efiratto dèi procedi verbaK delle 9eduie medicp^hirmyiehw dell ospedale civSk dif'tHena pei me» di novembre e cfì^ eembre 48B4.

Pel IBESE DI NOTCIIBRE.

. ^ >

11 medico ppimarib ilòftor'PatsetCa esponeva quanto segue circa alia Divisone' medica maschile della sexione I.

n giorno di ottobre riaMocTano in: cura nella seidoocl medica uomini, 78 malata vi entrarono iM, I tfaltati ammon- tarono quindi a 4M, iA quali ne furono Jicenziali goarìti M; IB ebbero esito letale, e HL66 rimasero, in aora allo spirare del mese. La costituzione, fu nel nòT^robre reomatico^niBnlm^loria^ essendo ancora* in maggior numero le forane morbose delle bron- chiti, pneom'oniU, e dei reumatisìni muscolari che arlicolarj. Non mancaroaa alconi casi di febbH acoessiottalr^ però, la no- merò assai minore dell'antecedente mese di ottobre, ia tuh II entrati fiiròno 9Ty mentre nel decorso non fot^ono cbe 13. Tra i morti quello che figura mancato per ftòbre tifoidea era fra- lede- di im nostro infermiere tubercoloso^ cbe dleciigiornl avanti H suo ingresso nella sezione I ^i^ uscito dalla sala san Marca migliorato dàlia malattia polmonare. La. risipdla, ohe sembrava appena accolta leggera, si fece repbntikiamenle edematosa» o malgrado II trattamento encrgidamènle aotiflógiAico ad emetico-^ catartico, entrato il gfomo M, peri^ il giorno 96. Bra. no uom^ intomo af lù; ohe otto giarni^.ppima del suo ingresso iiì<ospe-^ dale sdroeiolando da un ponto avaa riportato grava conlosiòno alla regione sincipitate, peri senza leUoiie dtaontioQità.'* L'apo- plessia non rimase in cara che un sol gtorao» La cartella cho lo Becompagnara 'all'ospedale lo. dichiarava aifotto da feUire..

Non paté proferir parola,, e nella medita ossarvaaone pneaeiK T. t. 3

18 fava cardiopalao, reipirtiloM corta, aflàoneta, pobo eontnniD # duro. Fu toita Mlaasaloi apfiiiealori ut veteicaiite alla nuea, e l' empiastro di f enape agli arti ioiieriori , e Idaendo ( per la indieailone avuta dal documento d' invio ) ai trattaase di pernio ciosa, gli fu amministrato T accettiAigo. Tutto fu indarno: la mattina iussegueme aite 4 aplrò. L'cstlapiaio tvdft mmingo* enceflilite ad ealto di auppivailone oon iadurioMoto dalia sé* btanaa del cenreNò ▼ÌTàmenle iaìallatoy e i veAtrlcoH Contenenti buona quantità di alerò; pofantoi congesti, e plèure aderenti alle parati toraciclla; U perioardU ingi^Maio cottleileihte |Miaa siero, « Il puore ipertrafeo. Nello sàia di daseffadoiit «aistefib Ilo 4 individui, entrarono 7^ Ine moM, ed otfio rimasti. Fra gli ebUmii erari certe Bernardo Pidando; che per turhsiseata oerekrale, per mala eondUane iblea évrebbè dovula emera tfà tradotto , ci pervenne dalle careìNri paUlibhe , « net priasi giorni del corrente dicembre vi fii rimabddtow

In appresso il mèdico prlmaiio doltor Alessandri esponeva etnea aHa scalone II medica BMuebila.

Coravansi durante il mese di novem* nella DMaioiie medlcu msscblle ses. II, 448 malati, dei quat 61 esbtevaoo dal preoe« dente tpese, ed 81 entrarono. Ma uscirono guariti 88, 1 usciva migliuMlo^ 4 passava aHa Divisione chirurgica, e 49 venivaiio tt morte. I4e malsfttie. reumatiofr^hiftaasmatorie predominarono. I nasuti prevafentementa presi di oitra datts caiidiaiane mérlMsa Ammo il stsiemà muscolare e le asèmbrane mucose. Ateune febbri iotermiltenti si asaatrarooo pure i ma tutte recidive , di quelle dd precededti mesi. I^'uhiim caso di miliare in cura usldva gmurJto, L'epidemia rojuolosa eootlduava nel medesium grado di ÉMda«ta bitematè. Quattra Moti casi 41 vajaMloida vcfilviaiio licevsiti nella IKvislQna, di. grado anedioore; due oscìp*

» ~

viMH $mMpti,tìmmi9ioo in cura. lÉorUilità risdUini n^l mmè al^Qfialo rootiv^b ; se oon «Ate» eeoettuato irt pnf omoiiitf , di col «» era traoieai on'altre eiilfiT« ^In 45/ gioroata di md- laltle» e tei tereo caio lratta?eat di ima OBorieate ehe qoq vive» elle 6 ere nella Difirione ; gli «Itri eaal di aiorte tulli oaddep eopra «lalatiie iniaafiiiiil. Im oeeroseopia dei 4 eatt' d' ipertrofia •di cuore eonCemuMra il fatto auaton^ica, altn volta uotalo^ della fireqoenaa di alteralo ra|iporlo io eoi troirasl il loMe delP aorla toradca in coofronto alla rapaeilk del cuore» nel cast nel quel nearan altro ostacolo di nnCora morboaa opponesi alla libertà del riftolo arterioso. Di flitlo io uo aolo dei quattro casi Tiperf troia cardiaca non era aasociata ad ioduriaìento^ ad io^^ eroitaoiento delle raltole o del primo tratto del eanale aorllcol ed in ipirslo caso appunto 11 lume dell* aorta toracica era per congenHa conformasione ristretto notevolniitfntc bi rapporto aUe eapacltii iht ventrtcoli del ci|ore.

Il doti. Namlas riferiva, pei medico primario 0e4^rà am« molalo, circa alla sef ione I medica femminile.

Le osservationi risgoardanll Is natura delle moiallte aepte non differirano ^da quelle della sezione II , nella quale fu mag« giore il movimento, perchè alla I venne tolta la sala II. Cip« quantadue rimanevano del mese precedente, 48 entrarono In uo« vembre, guarirono 18, rimasero tó, morirono 19 j dalle qua)l dev'essere sottratta una condotta in agonia con pnenmonite, e visse quattro sole ora In ospedale.

il doti. Namlas primario riferiva in appresso circa alla suf seaione II medica femminile. Riaìauevano dal mese precedente te «Mmolate, ne entrarono In novembre 78, uscirono guarite M, non guarite morirono 46, rimasero SS pel eorr. mese. Tra i aaorU acuii predominarono questo mese le pneorooollÌ|

w

h- i^Mirlti, « le bronchiti.' Furono fiareccble: eriùioni vaju<}lote, a vera ASI tre iiìdlaCie 4i tdìooIo vero, t vi é 'entrata, e -di qoe-* 9Ce quattro coriite, due guarirono e due morirono : delle due uhiitie ima aveva l'età d'anni 48, e l'altra di 60, la quale il giorno ili cui cadde tnferftia avea abbandonato il servigio d'una vajuoloio. la -giovane la vecchia erano state vaccinate, e fecero pruova 'Che il contagio vajuoloso non rispetta aleuoa età; quando In beneica vacclnaaione non sia slata praticata. In am- bedae il vajuolo'cra conflueotlssinio , e la morte accadde nel passaggio "daHa 'suppurazione aNa dissecazione , *con fenomeni probabilmente provocati ^airassorbiroeato dei pus. Erano io cura dal precedente mese un vftjuololde ed uno varicella ; entrarono in novembre tré vajooloidi ed una varieetla^ tiue di queste e due di quirite guarirono, ed altrettante rimangono in cura. Sot^ tratte queste tiiferme , Il col movimento speciale ascende a 40 curate, sei guarite, due morte, e due rimaste in cura; gi hanno nel movimento generale 496 caratcs delle qoali 7H en- trarono in novembre, 28 guarirono, 2 useh^ono migliorale, 2 per malattie chirurgiche passarono alla competente Divisione , 43 morirono, dalle quali dev' essere tolta una che entrò* ago* niztante , su cui si fece rapporto , ed 84 rimangono io c«ra« Nulla ho da dire Intorno a queste 42 estinte , una sola delle quali perì di morbo, acuto, pleurite, ed era una vecchia di 70 ,annl, clìe nel cadavere oHre gH esiti di quella iniammazione , presentò la grande arteria ossiflcata; ed il cuore sinistro dlla«» tato. Tré erano tisiclie, cnirate -negli ultimi stadj, tre vecchie inferme d'arteriasl cotte atterazioni conseguenti a questa lesione; KùHu di* notevole neìle akre. Iiitorno ai morbi acuti polmonari parierò nette osservéaioni attinenti al venturo prospetto nosolo* gieo, non essendo ancora venute a teriiiine le più gravi di

I

M 'queste malattie; Une pheumonlli intanto osdroiio qoMi» mese guarite. OH^altri eaèi.ehe seno in coni maritano spedale «€• Ceniiène per la i^ratità e la tenacità ddl'iiiflammazione. Inoltre > le inferme vewKro trasportate dopo tenga, permanena a ào» mleilio, in coi fu negletta la ihalatth, e qaasi sempre con am- iiidae gK organi deHa.respirasione presi dal morlM, ed intmti i'Ioro etemeoti anatomiei, le membrane mucosa, sierosa» e il "^ parencbim», spesso coll'ussocianone ifi antichi vixii strumentali

' ai precordj.

Il déltor Pelt medico primario del morocomio Inalmente esponeva intorno al suddetto.

Ikil precorso mese di ottobre erano rimaste 30t, ne en- traravano 8, quindi le trattate furono 370, guarirono 7, mi- gliorarono 4^ morirono 43y rimanevano io cura 349 pel oorr. mese. Nel mese- di novembre gr Ingressi si rìlierirono soltonto olle alienate dell» città di Yenesia , mentre le provenienze di 'terralerma ìnni ebbero luogo in eausa del sequestro domandato 4aile dlsenfettasioni generali del riparto. Furono quindi pochi, e due «nebe recidivi. Ilieenaiamenti scarsi del pari seguirono «ssi pure f tneeppomento del movimento ordinario. Fra le morte

' figurano. 4 antiche demenae incurabili, e due melancolie ritor^ nate a noi dalla sala del colera , e mancate pochi giorni ap- presso per cooseguenEe intogHbili del morbo stesso^ Le 7 manie morte barnia di particolare che 5 erano recidive di parecchie volle, .e nelle autopsie dimostrarono affatto lesa la tessitura meningea. Due altre inline morirono di esulcerasione lenta intestinale. L'intiero morocomio fu In questo mese espurgato con biancbltuba generale, lavacri dorici, abbrnciatQrte^>ed ogni altro messo pie attivo. E da sperarsi che, dal dieembl^ in poi, possa questo sventurato riparto assumere di M nuovo il re-

:99km ioo andanltnlo. In qtianlo «He tefentirrie esineiriimi ifail aiMe prasedenle i4^ ne entranonn M, qohdi le trattale farono ST, delle ipmli «ottlroM potrile ti, ne niierirono M f ìàtmdt rimetere 19 pel correMe Mese. I eaet ài Teinele nel novembre iiimio mineri di mmevo, maggiori di eonflnenn del meee teor- ia S(ono peri In vb di pf rfìrtla guarigione* Dello teorboto se ne ha aempre qaalehe residuo ehe si eoinlietie con ^portuiil OBftMiaeraMaei. Intorno aHe asorte si è già detto nella tnca deHe osservaxioni del movimento generale.

. Il cbiriirgo priasario dottor CaHegari esponeva io «(aanto alla seiione ctiirorgica femminile. " ^

Esl^tevèfio nei mese precedente 82, enlraMoo nel mese di Bovefnbre 54, quindi I trattali farono 180, sortirono goariti iO, non guariti morirono 8, rimasero 06 in cura pel mese corr. Può dirsi ehe 4 delle doime cbe morirono abbiano pagato* il tributo ebe per consueto, all'inasprire improvviso ed Insolito M lireddo autunnale, pagano le veediie avannite in età e rese per asalori interni infermicr le ^ e per esteme lesioni incapaci di mu^ versi ed aliarsi di letto, quasi U moto dello persona conlriboisse É render desto ed attivo il vitale. Di codeste, due che nel quA« èro figurano come ammalate di eontusione alla natica, ma che realmente aveano, per caduta riportata, rottura del collo dtfl femore, e due malate di piaga (soorbutica in una, e per de- cubito neiraltra ) : di eadrsle, dieeva^ ve n* avean tre eh' erniio > giunte bien oltre a 70 anhi, una aula ne arca 6d, ma in quenta la prolbnda discrasia soorlMitica le avea éiito Taspètto di donno quasi decrepita. Fu in tutte causa Immedtutii deUa morte l'en* •sema e h stravenaniento sieroso nelh cavita deHe pleure e nel perieardb; se ne scorse la raccolta neifat grave Htkisl, che più 0 ascim^ ona io tutta a' era attaeaau al sistema art^Tioso.

Titi k fiMM«f 4 hMNW «ndhè nMm Alt MlM iH laiero^ che in ami attacnta l'utera « «tiriillri wa «MMunaHa; Vwt% mk itìàwMk ehe h radaahtot 41 «iiMl qWdri nwMili 4ebba fiMra Mik|*« camaaiilaota Mia. narraalona di ^oaklw awiia 1»pr uiticM. CadMa é k ragah, la eeaMlonl rà4e radiasiaoa^ te friiar4o a etò the Hrtttym in faatato* a a tiò éke scrif a* ▼ano I miei prpdfCeiKiori «eorgo can éalara (inant'aMla h omi^ tattta HQadagiialo tenpeao É paf altra aaMilatamenta etearia» ii«re che aoeeombeMe rammalata di canaro alla maniiiella^ |itr« ah^ noD ramnMia che l' oj^erationa lia traMf nèsia aHji lambà ▼f nma, a mollò mano che coma In qneila codesla ina InfeVaa Mcaédaita ad an vailo accatto aoUo-atceHare , cha detift la feM^e d'ataorMaietito. Una bambina di M méM morì tebMa^ era aflfetta da procidànaa M rclt<n ed una donèa dovette toc« aotnbere per Impetuota dterrea. Ella era entrata in ifoetta idk vMona con plaga tarleosa recidiva. Sulle qnattao ammalate , the aompajana nel quadra coma gmarflv » ai é quatto a dire, che una di atte cambiò di -ciaata^ « vanite anoavecata ihi la tifiUtlche, nn' altra pattò in tata delle vajuolote» la tana pOl % la qaarta ( affetta una di aaisile aan lottaslone ^ a di cancro Taltra ) utcirono realmente per ptoprfa vahntà. Baila openN aleni non te oa ctfea t fcra varami che mcMtl di atte» nar^ rata»

QuInA aogghingiKva il cÌiiiim»go f«4ma^ia daUar Attan In qnaóKo alla taalone I cMnargica matohla.

Ktaianevano nd mate A otiobnt méM M) «a «ntranma hi mmtaibra M, quindi 1 trattali Amm 4M, del qnatt aartb rvno goaìfll qMraiitMra, a tteater» .in cura |M mate caM feme H». Nrtlà atveinie «ella 0ivitlioa dagw 41. manaloBr.

-- 14 -^

Il chirurgo primario dtott, Mipidi riferiva ' ia apprctsa eira alla sealone li 'Clilitirgfetf nfiMohile^

RioiaiieTaiio dal nneae preeedcole maiali 38$ ne eainiraiia in wtve^Ate SO» e perdo i traimd furono Ad, dei quali uaei- rooo Ipriti 93, He morii, e rimasero ia cura 42 pel corrente mese. Nello scorso novembre fitroai> praticale due operazioni» l'una di cistdiomia col aielodo bilaterale lo un ragazao di olio anni, l-aUra Vampnlaaione al terzo inferiore deHa' gamba iiì.ui) adttko per carie delle ossa del tarso che durava da -più mesi. Amba i jMizienti non contano, ancora che pochi giorni dal delf operatone, ma si trovano tuttavia in uuo stalo abbaslanao aoddttfacenté.- Fra gli usciti di questo mese havteoe uno, ìi quale figura nel quadro per i^cotCatura , ma era nello slesso tempo aifistlo da poliuria: Nei primi giorni^ le orine giutfgevano alìb. 37 ^. Una biuta dieta,^^ quasi esclusivamente animale, gli oppiati, e le acque minerali catulliane fecero 'si- che dopo circa due mesi fci quantità deHe orine emesse ritornasse normale; rimanevano peri tuttora il diouigrameitto e l' aflSavoiimenta deHe forze;

: dottor Farlo, diirurgo primario oculista onorario^ capo- neva quanto alla seiionè oculistica.

Rimanevano dal mese precederne 34,. eoirarooo nel nevem* bre 40, quindi t traliati fìirono 44, del quali ne uscirono gaa-« riti 9^ non guavlti 4, laonde rimasero io oura 34 pel corrente mese. Le malattie flogistiche deUa coagtuotiva si mostrarono anche hi questo mese in numero abbastanza noicYole,. non però eoi. caràttere htro.pavtieolAfcr dei mesi precedenti: delbi compii^ caaione pustolosa. La loro guarigione fu anche alquanto più follecita che per lo addieUi». Nelle icilidi pvevalsf} fo flogosi.

* \

ttCttln «rieriésa/ d^brosn; <in4i di rapUla iNmIiiMiMie* S'ebbe ^uo c«Mird'ttiiid& slfiliLk« coorgravispandiiiMiiili nel emapoddla pi»- pOhi, che trattalo dapprima coi preparatiti jafUeo-mereuriali:, quindi cpi prepanrti jodid^-potaftiid , eofti per, uso interno^ elle ^r etti&rna, fu condotta % soddisbcenfte guarigione, io licMo che la boolià visiva si riprlsllnò quasi alla coiidisiooe noroMile. Uii'osservaaioiie di molta iniportaiisu accfl[ddeidi finre da qualche tempo, ed è che le adeiiiti palpebrali. si vanno facendo asMii frequenti sotto quella faritia grave e tanto ' ribelle ad ogni me- lodo curativo, qual si e quella